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Kalporz | The PepiBand - Panic

Inizialmente uscito come autoprodotto lo scorso anno, viene pubblicato ora su Lophophora Williams recordings (www.lophophorawilliams.com) “Panic”(2011), album di The PepiBand. Per capire da che parti ci muoviamo ci si può ascoltare e guardare il video di “5%” che ci presenta la band di Siracusa come degli One Dimensional Man siciliani, attenti agli incroci di chitarre e alle urgenze spigolose, con un look alla Franz Ferdinand.

Paolo Bardelli

 

Undergroundzine Webzine | The PepiBand - Panic

E' una musica poco sofisticata alla ricerca di suoni semplici e di creare suoni particolarmente elettrici o arditi. I pezzi giustamente non sono tutti sulle stesse velocità, ma spaziano un pochino per creare suggestione. Si possono quasi percepire senza plagi o somiglianze, influenze di artisti oltre oceano. Questo è un bene perchè la musica, può continuare a vivere anche attraverso piccole influenze, senza per questo voler emulare altri artisti. Ma semplicemente per creare un sound che possa contraddistinguere loro in un futuro, senza venir messi nel cassetto del dimenticatoio...more

 

Saltinaria | The PepiBand - Panic

Parte “Panic” dei siracusani Pepi Band e pensi subito ai Fugazi, poi ci trovi i June of 44, Don Caballero, i Pixies: chissà perché ma la distanza dallo stato a stelle e strisce a un tratto sembra non esistere più. Sono freschi, originali, ma soprattutto sanno quello che fanno e come bisogna farlo; non chiedetemi perché ma mi hanno ricordati i bei dischi dei Mashrooms. Sanno mescolare il tutto e trovare l’alchimia finale per sporcare il risultato di un gusto personale e dannatamente sofferto: “I like Fasolino” spiega da sola la materia artistica di questa band che davanti a se ha un lungo viaggio. Band del genere all’estero sarebbero già accompagnate da grossi paroloni, dalle nostre parti, però, non ci sono le stesse stelle e le stesse strisce!

Giuseppe Gioia

 

Loud Vision | The PepiBand - Panic

"Panic" sulla scena musicale italiana. Esordiscono così i PepiBand, quattro ragazzi siracusani d'origine ma con una formazione musicale tutta a stelle e strisce, per farci un'idea. "Panic" è un'autoproduzione davvero rigorosa per questa band che prende il nome dal suo leader, Enzo Pepi: dieci tracce dal suono ricercato, dinamico e artificioso, suonate da musicisti capaci e dotati di una sana ambizione. L'album è la culla di chicche come "I Like Fasolino" e "Sicily", un omaggio fuori dalle righe alla terra natia del quartetto. Un lavoro complesso, interessante, raro e, soprattutto, coraggioso.

 

Chain DLK | The PepiBand - Panic

Weird and funny name, this band hailing from Sicily has an honest sound, in a sense that has been quite a surprise, I can't say why, but I didn't know exactly what to expect. We're in front of a indie-rock, noise rock-band the way it used to be back in the Nineties and they've a good writing skill infact they recorded me of some forgotten italian heroes like Three Second Kiss or like Twig Infection and if you think one of them Is an ex member of the second band I was not "driving" on the wrong lane. The production is quite good and as I've said everything sounds has it has to and I mean it also in terms of technical skill ...more

 

Impatto Sonoro | The PepiBand - Panic

Quanto distano Chicago e Washington Dc da Siracusa? Nei cuori e nelle teste di Enzo Pepi e soci sicuramente poco. É infatti la migliore tradizione post rock delle band di Lousville, unita alle abrasioni di scuola Dischord, la motivazione ad agire dei cinque siciliani. Che vengono da esperienze importanti (Pepi e il batterista Marco Caruso dai noisers Twig Infection), e non sono certo di primo pelo. Questo è un discone, mettiamolo subito bene in chiaro. Suonato da gente che sa il fatto suo, che ha presente come va trattato un certo tipo di rock indipendente di matrice americana, dalle ambizioni arty e belligeranti quel tanto che basta....more

 

Rumore | The PepiBand - Panic

Negli anni Novanta e in parte in questo decennio l'esposizione del rock indipendente siciliano che faceva riferimento a certa America (noise e postrock chicagoano, per stringere il cerchio), è stata notevole. Tra i tanti gruppi che illustrarono con pregio quella scena, i Twig Infection, da cui la PepiBand deriva: Enzo Pepi (chitarra), e Marco Caruso (batteria) vi militavano. Dopo un EP cinque anni fa e una nutrita attività live, il gruppo debutta con un album splendidamente prodotto dal gruppo e da Jorge Blengino, una delizia autentica per chi ha amato e ancora ama l'indie rock non allineato americano potente, tensivo e dissonante, ma non privo di melodia dei Drive Like Jehu o dei Sunspring, e la frammentazione free dei Colossamite (l'incipit di Sbacanta pare un piccolo omaggio a Nick Sakes e soci). A Siracusa pulsa un cuore louisvilliano. Un album da avere.

Andrea Prevignano

 

Rock Shock | The PepiBand - Panic

Intrigante e ricco di sfaccettature costantemente moltiplicate, Panic è una specie di lunga altalena emotiva difficile da definire e intrappolare sotto un’unica etichetta. Il disco d’esordio del quartetto siracusano The PepiBand, formazione attiva dal 2003, è complicato, aspro, discordante, ma anche tenero, soffice, sussurrato. Il tutto in un continuum in imprevedibile evoluzione...more

 

Your Bands Reviews | The PepiBand - Panic

Nati dalle ceneri dei Twig Infection iThe Pepiband, capitanati da Enzo Pepi, ci mandano questo cd da Siracusa. Dieci pezzi di indie rock che mi rimandano con la mente a Pixies, Fugazi, e At the Drive In. Noise/Indie rock ben fatto, con una produzione garage molto convincente. La band siciliana riprende la lezione degli Shellac di Steve Albini, band alla quale credo si siano molto ispirati per pezzi come "Pretty" e si avventurano nel territorio del Dream pop in un pezzo della durata di 9' come "I Like Fasolino"... more

 

Metal.it | The PepiBand - Panic

Proviene da Siracusa la PepiBand, quartetto che prende il nome dal fondatore, quell'Enzo Pepi già impegnato nel sottobosco musicale siciliano con i Twig Infection, insieme al fido Marco Caruso. Sette anni dopo aver dato alla luce la nuova creatura, i Pepi ci regalano la prima incisione in studio, con questo album autoprodotto, consistente in dieci tracce di un rock difficilmente catalogabile, sebbene fortemente influenzato dal grunge, dal post-rock degli anni '90, e da un'attitudine intimista, volutamente un-easy listening,...more

 
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