Per due quarti provenienti dall'esperienza Twig Infection, i siracusani in questione installano nell'ascoltatore evocazioni post-punk e citazioni albiniane, in una formulazione che una volta tanto non patisce lo scadimento nell'emulazione tout court. Poiché la filosofia è materia da digestione, "Personal Pepi" incarna la metabolizzazione di Shellac e June of 44, così come la verve da hit di "5%" blandisce l'ascolto con il lato morbido, idealmente tra Pixies e Fugazi - ed esprime le potenzialità concrete della band, in quanto a mediazione tra graffi e carezze.