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First recording session at Born To Grill ended.

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Recording Session At Born To Grill

Our new recording session have been done, keep in touch!

 

Rockit | The PepiBand - Panic

E' una dichiarazione di amore incondizionato per il DIY, questo disco, e una lettura sufficientemente personale di materia post-hardcore, cui certamente vale la pena prestare orecchio e parte dello stomaco che ancora rimane. "I Like Fasolino" è una un po' tronfia declamazione ubriaca, o calo di tensione da dream-pop, in un disco per altri versi tirato, a dimostrarlo la divagazione del titolo da idioma siculo, "Sbacanta", veloce e dinamica, che arrischieremmo a definire prog-punk, o la sostenuta "Bipede", granitico esempio di come trovare nuove vie di fuga dal genere, ossatura visceralmente bluesy e chitarre esposte... more

 

Acidi Viola | The PepiBand - Panic

Ormai il sound siciliano lo conosciamo tutti. Chitarre spigolose, voci rabbiose ma non urlate (soprattutto non incomprensibili) e rumorosità a secchiate. Con questo Panic, in giro già da un anno e mezzo,PepiBand, quartetto siciliano figlio dei Twig Infection, si è prefissato di “non lasciare scampo alle vostre sventurate orecchie“. E devo dire che il risultato è perfettamente fedele all’obiettivo. Il muro sonoro (meglio ancora: rumoroso) tirato su dal gruppo è solido e potente al punto giusto. Già dai primi secondi di personal pepi capisci che il tempo speso ad ascoltare i Karate è stato tanto. E capiterà spesso nel corso dell’ascolto, di sentire la voce ricordare quella di Geoff Farina.... more

 

William Wilson performs I Like Fasolino:

William Wilson is a dear friend of The PepiBand who recently performed a beautifull perfomance of  I Like Fasolino and also produced a cool videoclip with it. This song is included in his last Ep: Summer Holidays & Folk Routine, published in October 2011 for the NetLabel Lophophora Williams recordings. It is also a preview of RePanic. What is RePanic? Follow us and you will find out soon!!!!!

 

Sodapop | The PepiBand - Panic

Formata per 2/4 dagli ex Twig Infection Enzo Pepi e Marco Caruso, e completata da Giuseppe Forte e Alessandro Formica, The Pepi Band registra nel 2009 questo Panic e lo pubblica nel 2010 per i fatti propri. Nel 2011 l'album viene ripreso da una net label, la Lophophora Williams Recordings. Questa se non erro dovrebbe essere la cronologia. Il quartetto sembra guardare con dedizione al catalogo Dischord, in particolare a nomi come FaraquetChannelsBlutip e financheHoover per certe tentazioni post che talune soluzioni richiamano. Pur rimanendo un prodotto di per sé derivativo, il disco è decisamente ben fatto,... more

 

Blow Up | The PepiBand - Panic

"Tutto inizia ad espandersi. Mi sento più rilassato. Tutto diventa possibile perchè il meccanismo comincia a ingranare." Arrivare tardi a un appuntamento importante non è sempre sintomo menefreghismo o di distrazione. Può dipendere dal cercare di essere al massimo della forma, curare i dettagli e perdersi un pò nella preparazione. E' quello che succede ai PepiBand - con due ex-Twig Infection in formazione -, che arrivano ormai alla fine dell'onda lunga del post-rock di matrice chicagoana. Strizzano spesso l'occhio alle forme del suono di Washington DC di scuola Dischord e risultano davvero eccellenti. Personal Pepi5% spingono sulle dissonanze e sui ritmi dispari. I Like Fasolino gioca con gli arpeggi della chitarra facendosi introspettiva quanto basta e iniziando dove finisce, in un mare di accordi sghembi: fantastica. Helen ha due facce, distorsioni e derive docili. Come Andrea, molto jazzy e con doppio canto tra Fugazi e Shipping News. Da Siracusa, scusate il ritardo. "Hai capito? - Mi chiede lei. Come fai a vivere così? Fingo di non farlo."

Riccardo Bandiera

 

Noize Italia | The PepiBand - Panic

Formatisi nel 2003, dopo un ep ed una costante lavorazione, The PepiBand giungono nel 2010 all'uscita del loro esordio sulla lunga distanza, "Panic" (pubblicato poi nel 2011 per la netlabel Lophophora Williams Recordings). I siciliani hanno sfruttato bene questi anni di lavoro, con un disco maturo, che fa del (post)rock, soprattutto statunitense e dall'ampio respiro, il cardine, con un'impronta personale sempre ben udibile. Dall'ampio respiro perchè la band dà sempre l'impressione di non rimanere mai ancorata a schemi fisse ma di esplorare in modo autonomo e passionale le proprie influenze. Dalla lunga ed ammaliante "I Like Fasolino", ad esempio, alla nervosa e strumentale "Sbacanta" i PepiBand mettono in risalto in varie forme, capacità compostive e conscenza della materia davvero estese, dando un peso molto importante alla melodia, dove le chitarre padroneggiano decidendo come e quando le atmosfere devono variare. "Panic" è un bel sali-scendi di stati d'animo ed atmosfere, in un costante alternarsi di melodia e nervosismo, dunque amanti del post-rock, fatevi avanti.

(sic)VII

 

Kalporz | The PepiBand - Panic

Inizialmente uscito come autoprodotto lo scorso anno, viene pubblicato ora su Lophophora Williams recordings (www.lophophorawilliams.com) “Panic”(2011), album di The PepiBand. Per capire da che parti ci muoviamo ci si può ascoltare e guardare il video di “5%” che ci presenta la band di Siracusa come degli One Dimensional Man siciliani, attenti agli incroci di chitarre e alle urgenze spigolose, con un look alla Franz Ferdinand.

Paolo Bardelli

 

Undergroundzine Webzine | The PepiBand - Panic

E' una musica poco sofisticata alla ricerca di suoni semplici e di creare suoni particolarmente elettrici o arditi. I pezzi giustamente non sono tutti sulle stesse velocità, ma spaziano un pochino per creare suggestione. Si possono quasi percepire senza plagi o somiglianze, influenze di artisti oltre oceano. Questo è un bene perchè la musica, può continuare a vivere anche attraverso piccole influenze, senza per questo voler emulare altri artisti. Ma semplicemente per creare un sound che possa contraddistinguere loro in un futuro, senza venir messi nel cassetto del dimenticatoio...more

 

Saltinaria | The PepiBand - Panic

Parte “Panic” dei siracusani Pepi Band e pensi subito ai Fugazi, poi ci trovi i June of 44, Don Caballero, i Pixies: chissà perché ma la distanza dallo stato a stelle e strisce a un tratto sembra non esistere più. Sono freschi, originali, ma soprattutto sanno quello che fanno e come bisogna farlo; non chiedetemi perché ma mi hanno ricordati i bei dischi dei Mashrooms. Sanno mescolare il tutto e trovare l’alchimia finale per sporcare il risultato di un gusto personale e dannatamente sofferto: “I like Fasolino” spiega da sola la materia artistica di questa band che davanti a se ha un lungo viaggio. Band del genere all’estero sarebbero già accompagnate da grossi paroloni, dalle nostre parti, però, non ci sono le stesse stelle e le stesse strisce!

Giuseppe Gioia

 

Loud Vision | The PepiBand - Panic

"Panic" sulla scena musicale italiana. Esordiscono così i PepiBand, quattro ragazzi siracusani d'origine ma con una formazione musicale tutta a stelle e strisce, per farci un'idea. "Panic" è un'autoproduzione davvero rigorosa per questa band che prende il nome dal suo leader, Enzo Pepi: dieci tracce dal suono ricercato, dinamico e artificioso, suonate da musicisti capaci e dotati di una sana ambizione. L'album è la culla di chicche come "I Like Fasolino" e "Sicily", un omaggio fuori dalle righe alla terra natia del quartetto. Un lavoro complesso, interessante, raro e, soprattutto, coraggioso.

 

Chain DLK | The PepiBand - Panic

Weird and funny name, this band hailing from Sicily has an honest sound, in a sense that has been quite a surprise, I can't say why, but I didn't know exactly what to expect. We're in front of a indie-rock, noise rock-band the way it used to be back in the Nineties and they've a good writing skill infact they recorded me of some forgotten italian heroes like Three Second Kiss or like Twig Infection and if you think one of them Is an ex member of the second band I was not "driving" on the wrong lane. The production is quite good and as I've said everything sounds has it has to and I mean it also in terms of technical skill ...more

 

Impatto Sonoro | The PepiBand - Panic

Quanto distano Chicago e Washington Dc da Siracusa? Nei cuori e nelle teste di Enzo Pepi e soci sicuramente poco. É infatti la migliore tradizione post rock delle band di Lousville, unita alle abrasioni di scuola Dischord, la motivazione ad agire dei cinque siciliani. Che vengono da esperienze importanti (Pepi e il batterista Marco Caruso dai noisers Twig Infection), e non sono certo di primo pelo. Questo è un discone, mettiamolo subito bene in chiaro. Suonato da gente che sa il fatto suo, che ha presente come va trattato un certo tipo di rock indipendente di matrice americana, dalle ambizioni arty e belligeranti quel tanto che basta....more

 

Rumore | The PepiBand - Panic

Negli anni Novanta e in parte in questo decennio l'esposizione del rock indipendente siciliano che faceva riferimento a certa America (noise e postrock chicagoano, per stringere il cerchio), è stata notevole. Tra i tanti gruppi che illustrarono con pregio quella scena, i Twig Infection, da cui la PepiBand deriva: Enzo Pepi (chitarra), e Marco Caruso (batteria) vi militavano. Dopo un EP cinque anni fa e una nutrita attività live, il gruppo debutta con un album splendidamente prodotto dal gruppo e da Jorge Blengino, una delizia autentica per chi ha amato e ancora ama l'indie rock non allineato americano potente, tensivo e dissonante, ma non privo di melodia dei Drive Like Jehu o dei Sunspring, e la frammentazione free dei Colossamite (l'incipit di Sbacanta pare un piccolo omaggio a Nick Sakes e soci). A Siracusa pulsa un cuore louisvilliano. Un album da avere.

Andrea Prevignano

 

Rock Shock | The PepiBand - Panic

Intrigante e ricco di sfaccettature costantemente moltiplicate, Panic è una specie di lunga altalena emotiva difficile da definire e intrappolare sotto un’unica etichetta. Il disco d’esordio del quartetto siracusano The PepiBand, formazione attiva dal 2003, è complicato, aspro, discordante, ma anche tenero, soffice, sussurrato. Il tutto in un continuum in imprevedibile evoluzione...more

 

Your Bands Reviews | The PepiBand - Panic

Nati dalle ceneri dei Twig Infection iThe Pepiband, capitanati da Enzo Pepi, ci mandano questo cd da Siracusa. Dieci pezzi di indie rock che mi rimandano con la mente a Pixies, Fugazi, e At the Drive In. Noise/Indie rock ben fatto, con una produzione garage molto convincente. La band siciliana riprende la lezione degli Shellac di Steve Albini, band alla quale credo si siano molto ispirati per pezzi come "Pretty" e si avventurano nel territorio del Dream pop in un pezzo della durata di 9' come "I Like Fasolino"... more

 

Metal.it | The PepiBand - Panic

Proviene da Siracusa la PepiBand, quartetto che prende il nome dal fondatore, quell'Enzo Pepi già impegnato nel sottobosco musicale siciliano con i Twig Infection, insieme al fido Marco Caruso. Sette anni dopo aver dato alla luce la nuova creatura, i Pepi ci regalano la prima incisione in studio, con questo album autoprodotto, consistente in dieci tracce di un rock difficilmente catalogabile, sebbene fortemente influenzato dal grunge, dal post-rock degli anni '90, e da un'attitudine intimista, volutamente un-easy listening,...more

 

Jam Yourself | The PepiBand - Panic

Chi è la The PepiBand? Da dove salta fuori? Direttamente dalle ceneri dei Twig Infection, gruppo che avuto qualche attimo di notorietà in ambito underground alcuni anni fa, i siracusani Enzo Pepi e Marco Caruso formano nel 2003 i The PepiBand, band dal nome piuttosto bruttino a mio modo di vedere (non me ne voglia Enzo Pepi, ma non ha un cognome che "tira"). Dopo 7 anni di convivenza insieme ad Alessandro Formica e con l'ultimo arrivato, nel 2004, Giuseppe Forte, la band pubblica "Panic" un cd molto interessante e forse il primo che mi è capitato sottomano, tra gli emergenti di Jamyourself, a proporre delle sonorità post-rock, noise-rock e dreampop. I 10 pezzi che compongono il cd ci portano indietro nel tempo, quello che sentiamo sono rimandi ai Pixies, agli American Football per il lato "emo" (non le puttanate odierne, con i ragazzini che si vestono in maniera improponibile e si sentono, ahiloro, disperati, ma l'"emotional" serio, quello fatto bene) e anche agli Slint, ma le influenze potrebbero portare anche aiMelvins o ai Fugazi, per esempio. Il risultato è una ricercata alchimia, ordinata ma insolita, non sentiremo mai il pezzo radiofonico né melodie strappa mutande anzi, alcuni brani hanno un andamento incerto e alcuni sono (quasi) interamente strumentali, ma il risultato è eterogeneo e convincente. "Panic" non è certo un album nel quale al primo ascolto si può cogliere l'intera serie di sfaccettature di cui è composto, ma con gli ascolti prende e si fa scoprire piacevolmente. Il lato post-rock è presente soprattutto in due brani, i più lunghi del cd, ovvero "I like Fasolino" e "Eyes", ma anche qui lo stile non è quello dei gruppi odierni che propongono questo tipo di musica, spesso tutti uguali tra di loro e indistinguibili, capaci solo di incidere brani della durata non inferiore ai 6 minuti. Qui i pezzi sono delicati, a volte sussurrati, con soluzioni melodiche sognanti e quasi fragili, caratteristica presente anche in brani più schietti come ad esempio "Helen" o "5%". Inoltre c'è una cosa che mi è piaciuta particolarmente e fa acquisire un valore in più al cd: la bonus track! Anzi, la ghost track! Non so voi, ma quando mi accorgevo che l'ultima canzone di un cd terminava ma il display mostrava che i minuti proseguivano, ero curiosissimo di sapere quando sarebbe apparsa quella che era una traccia non presente nella tracklist. Ebbene, dopo i quasi 8 minuti di "Eyes" c'è da attendere un po' ma alla fine saremo ripagati da una traccia aggiuntiva, un crescendo strumentale di quasi 7 minuti che ci conduce al termine del nostro ascolto. Un disco stimolante, da sentire e scoprire.

Jem7

 

Kathodik | The PepiBand - Panic

Ottimo l’esordio di questo gruppo siciliano che suona un rock al confine tra grunge, post rock ed indie-noise. La PepiBand dimostra così di essere degna figlia del miglior rock sfornato negli anni ’90, con dieci brani tutti azzeccati e ben assestati. La struttura dei brani non è mai convenzionale, ma quasi sempre ben articolata e poco prevedibile, con notevoli ed intriganti differenze tra una traccia e l’altra. Molti brani hanno il pregio di creare una tensione degna del miglior indie-noise, che sconfina nel math, come nella tirata Personal Pepi o nella convulsa e coinvolgente Sbacanta, la cui parte finale è quell’accozzaglia di riff, ora ripetiti, ora percussivi che rendono il sound ipnotico e straniante... more

 

Gli Osservatori Esterni | The PepiBand - Panic

Ogni provincia italiana ha le sue preferenze musicali. Ad esempio, sul promontorio del Gargano va fortissimo il metal, quello brutale e aggressivo in stile Pantera. In Romagna spopolano i gruppi indie, esteticamente ineccepibili e d’ispirazione sia inglese che americana. A Pescara ha un bel seguito la nu wave, a Padova macinano come dannati i gruppi hardcore e post-hardcore. In Sicilia è il post rock a ricoprire un ruolo di prim’ordine. Dopo le stagioni esaltanti degli Uzeda, il post rock dalle venature malinconiche dei Marlowe, ecco una proposta che attinge a piene mani dallo strapotere fugaziano dei primi anni Novanta: The PepiBand, dal nome del suo leader Enzo Pepi... more

 

Artist And Bands | The PepiBand - Panic

Se i nomi di Enzo Pepi e Marco Caruso non vi sono nuovi, c'è un perchè. Infatti questi due musicisti sono stati la colonna portante una ventina d'anni fa dei Twig Infection, che nonostante un'esigue discografia (due album e un EP) raccolsero all'epoca ottimi consensi sia di critica che di pubblico. Finita quell'avventura, i due nel 2003 decidono di fondare iThe PepiBand e dopo 7 anni passati a suonare per i palchi siciliani, hanno deciso di dare la stampe il loro primo disco in studio, Panic (della quale sul nostro sito potete scaricare due estratti gentilmente concessi dalla band. Premettiamo subito che se siete nostalgici del rock alternative degli anni '90,... more

 

Black Milk Magazine | The PepiBand - Panic

The PepiBand è un quartetto siracusano devoto alla disciplina del noise-alternative rock con striature fugaziane, riflessi dreampop e divagazioni indie. E se dovessimo scrivere l’etichetta di un ipotetico alimento che si chiama The PepiBand dovremmo aggiungere, in piccolo a fine elenco, un “può contenere tracce di grunge”. Pur non essendo io un fan del genere non posso nascondere di avere ascoltato il cd con piacere – nonostante la partenza col classico atteggiamento un po’ prevenuto che contraddistingue le brutte persone come me... more
 

Shiver Webzine | The PepiBand - Panic

Gli anni ’90 sono passati da un po’ e la nostalgia cresce in modo esponenziale mentre il tempo scorre attraverso questi tristi giorni del nuovo millennio. Non è una questione anagrafica, la mia relativamente giovane età lo può confermare, il fatto è che dalla fine degli anni novanta in poi è diventato davvero difficile individuare i riferimenti culturali e musicali di questi primi dieci anni del nuovo millennio... more

 

Komakino Zine | The PepiBand - Panic

Twig Infection was one of those Bands I say criminally underrated. From Siracuse, Sicily, Italy, one EP and two beautiful full-lenght records, active from 1998 to 2005, then they splintered in two parallel projects, Tellaro (feat. Franceso Cantone, vocals, keyb, guitar), and - here we are - The PepiBand, (wtf name..) seeing Enzo Pepi (okay, now I see) and Marco Caruso, joined by Alessandro Formica and Joseph Forte (who formerly replaced Enzo when he leftTwig Infection)... more

 

Music Addiction | The PepiBand - Panic

Finalmente qualcosa di decente! La PepiBand (o i Pepi Band che dir si voglia) è un gruppo siracusano dall'animo rock e pieno di buone intenzioni. Si presentano al pubblico con un'interessante opera lunga, intitolata Panic: dieci brani autoprodotti di urlato e viscerale ardore indie e di sincera e coesa passione creativa. Rock sacrosanto. Intelligente, perchè pulsante di intuizioni e strutture ragionate, di caos cum ratione, buoni arrangiamenti e ottimo calibro; sporco, perchè diretto e comunicativo, mediato ma non schiacciato dalla maniera; cosciente, perchè consapevole dei propri respiri di melodie liberatorie e dolenti, di parti ben suonate, chitarre in tiro e voce espressiva e affascinante... more

 

The Breakfast Jumpers | The PepiBand - Panic

La siciliana PepiBand viene "fondata" nel 2003 da Enzo Pepi, Marco Caruso e Alessandro Formica. Dopo l'aggiunta di Giuseppe Forte alla voce producono un primo Ep mentre solo due anni dopo esce il presente lavoro. Autoprodotto e registrato nel Settembre del 2009 Panic è uscito ad Aprile di quest'anno. Potete gustarlo qui in streaming, comprarlo per pochi euri e scaricare gratuitamente due canzoni... more

 

Music Reviews 2.0 | The PepiBand - Panic

Panic è il secondo ep prodotto dalla PepiBand, che segue un primo ep uscito nel settembre del 2005 composto da quattro brani tutti strumentali. E panico è proprio la sensazione che suscita la prima traccia, PERSONAL PEPI: un andare contromano a mio parere tropo forzato, con break improvvisi e cambi di velocità poco riusciti. In realtà però, man mano che il cd gira nel lettore e i minuti passano i suoni e gli arrangiamenti si affinano, si addolciscono in un progressivo migliorarsi. Le sonorità si diversificano, da dolci ballate come I LIKE FASOLINO e EYES, a momenti più vertigionosi e aggressivi ma mai eccessivi come BIPEDE ed HELEN fino ad arrivare a schegge strumentali come SBACANTA. È palpabile lo spirito di sperimentazione della band pur mantenendo sempre un retro gusto grunge in tutte le loro canzoni. Insomma un prodotto che si fa ascoltare con piacere tanto da rapire chi lo ascolta per tutti i 60 minuti del disco.

 

Felson | The PepiBand - Panic

Ci sono realtà interessanti anche in questo paese e tanti post di questo blog l’hanno dimostrato. Vogliamo fare ancora qualche nome che potrebbe destare la vostra curiosità?

The Pepiband: gruppo siracusano di math rock sperimentale e intenso (buttiamola lì molto alla buona: Shellac + Fine Before You Came) di cui è appena uscito un gran bel disco intitolato “Panic” in streamingqui e scaricabile per meno di 3 euro. In download gratuito c’è invece qui il loro precedente Ep strumentale omonimo...more

 

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